
“Una conferma che decisioni affrettate e contra legem non migliorano il Servizio Sanitario Nazionale e rischiano anzi di comprometterne l’efficienza, aumentando la confusione operativa” dichiarano i rappresentanti sindacali Zairo Ferrante di SNR e Sonia Brugnara di CIMO in una nota congiunta diffusa ieri alla stampa. La vicenda è nota: in merito alla delibera della Provincia di Trento relativa all’estensione della richiesta di radiografie agli infermieri di triage e post-triage in caso di traumi minori, il Sindacato Nazionale Area Radiologica SNR- Fassid aveva inviato al Presidente PA Trento Fugatti e all’Assessore Tonina la nota del 29 settembre 2025 con la richiesta di immediata revoca della Delibera n. 1401/2025, la quale presentava profili di evidente illegittimità giuridico-amministrativa e di incompatibilità con il quadro normativo nazionale vigente.
La Delibera 1401 – si legge nel documento SNR – risulta viziata per eccesso di potere in quanto incide su una materia di esclusiva competenza statale. Più nello specifico l’art. 124, comma 1, lett. b) D.Lgs. 112/1998 precisa che è di competenza dello Stato la determinazione delle figure professionali e dei relativi profili delle professioni sanitarie, sanitarie ausiliarie e delle arti sanitarie.
Il Sindacato evidenzia che: “la prescrizione a fini di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione è una diretta, specifica, esclusiva e non delegabile competenza del medico, impegna la sua autonomia e responsabilità e deve far seguito a una diagnosi circostanziata o a un fondato sospetto diagnostico.
La prescrizione deve fondarsi sulle evidenze scientifiche disponibili, sull’uso ottimale delle risorse e sul rispetto dei principi di efficacia clinica, di sicurezza e di appropriatezza.
In particolare, la Delibera mal si concilia con le previsioni dell’art. 159 D. Lgs. 101/2020, ai sensi del quale “tutte le esposizioni di cui all’articolo 156, comma 2, lettere a), b), c) e d) sono effettuate sotto la responsabilità clinica del medico specialista, su richiesta motivata del medico prescrivente. Al medico specialista compete la scelta delle metodologie e tecniche idonee a ottenere il maggior beneficio clinico con il minimo detrimento individuale e la valutazione della possibilità di utilizzare tecniche alternative che si propongono lo stesso obiettivo, ma che non comportano un’esposizione ovvero comportano una minore esposizione alle radiazioni ionizzanti”.
SNR ha poi presentato ricorso contro la delibera e la Provincia di Trento ha fatto un passo indietro. Ma la vigilanza del Sindacato sul rispetto delle prerogative dei radiologi non si ferma qui, non si ferma a Trento e prosegue su tutto il territorio nazionale.