
Il punto di Giulio Argalia
Roma 18 Novembre 2025 – Oggi pomeriggio a Roma è stata firmata in Aran la preintesa del CCNL 2022-2024. Causa la terribile sperequazione di trattamento economico tra dirigenti medici e dirigenti sanitari, la Fassid non ha aderito a questo primo passaggio, in attesa del percorso in parlamento dell’emendamento ralla legge di bilancio relativo all’indennità di specificità sanitaria, che prevede a partire dal 1° gennaio 2026 che i relativi importi lordi siano incrementati per un valore complessivo di 23,5 milioni annui da erogarsi al di fuori della contrattazione collettiva. La firma definitiva del contratto ci sarà fra circa 2 mesi. Nel frattempo noi lavoriamo per portare a casa il risultato, con nervi saldi e “operosi silenzi” (Aldo Moro).
Cosa prevede la preintesa
La firma in tempi brevi non ha consentito di ridiscutere alcuni aspetti normativi approvati nel contratto precedente, che hanno trovato difficile applicazione a livello delle Aziende Ospedaliere, come appare nell’attento monitoraggio territoriale di SNR.
Il confronto in Aran si è focalizzato sulla parte economica. Non è stato possibile incrementare ulteriormente il tabellare essendo questo agganciato al CCNL Funzioni Centrali. ARAN ha accolto la richiesta sindacale di contenere il Fondo di risultato (tra il 60 e 70%) a favore del fondo per gli incarichi, in particolare la quota fissa, privilegiando i colleghi neo–assunti. Anche il fondo del disagio, che sarà incrementato con i fondi previsti per i colleghi che afferiscono ai servizi di Emergenza Urgenza, come richiesto da parte sindacale è stato ridotto di circa il 20 % per incrementare gli altri fondi.
E ’stata incrementata l’indennità di direzione di struttura complessa del 6% e le indennità di specificità per i profili medico, veterinari e per i profili sanitari in modo proporzionale e ribadiamo , senza tener conto della sperequazione di trattamento tra dirigenza medica -veterinaria e sanitaria, che permane irrisolta.
Il nostro timore che si potesse modificare a nostro svantaggio l’algoritmo dell’articolo 27, costringendoci a fare più ore per recuperare un compenso dovuto è stato superato dalle modifiche alla bozza di accordo, pervenute prima della firma. Una nota molto positiva è l’articolo introdotto che riguarda la tutela legale dei medici, una vera novità nel contratto con ulteriori modifiche migliorative, inserite nell’ultima versione della bozza.
Il CCNL in estrema sintesi
Il contratto si rivolge ad oltre 137.000 dirigenti sanitari, di cui 120.000 circa sono rappresentati da dirigenti medici e veterinari e circa 17.000 appartengono ai profili di biologo, chimico, fisico, psicologo, farmacista e dirigenti delle professioni sanitarie.
L’ipotesi prevede un incremento medio di 230 € mensili per 13 mesi destinati all’incremento dello stipendio tabellare, incremento allineato alla restante dirigenza del pubblico impiego.
Ulteriori incrementi sono stati previsti per la retribuzione di posizione di parte fissa del 16% e, per quanto attiene i dirigenti neoassunti, in un incremento del 38% circa finalizzato a valorizzare l’ingresso dei giovani e a rendere maggiormente competitivo ed attrattivo il Servizio Sanitario Nazionale. E’stata inoltre incrementata l’indennità di direzione di struttura complessa.
il dirigente può chiedere la ricostituzione del rapporto di lavoro negli ultimi cinque anni con una delle aziende con le quali ha cessato il proprio rapporto di lavoro;
Rispetto al nostro ruolo al tavolo delle trattative, esso è stato essenziale nel vigilare sul rispetto del rischio radiologico, mantenuto invariato, che definisce una nostra precisa prerogativa.
Appare chiaro però che il nostro lavoro di vigilanza e controllo sulle corrette applicazioni del contratto non si esaurisce al tavolo di trattativa. La posizione del Sindacato Nazionale Area Radiologica Snr è netta: il tempo dei rattoppi è finito. Serve una vera rifondazione del Servizio Sanitario Nazionale. Le nostre proposte sono già state presentate alla politica. Ora bisogna portare in porto questa nave alla deriva da troppo tempo, il nostro impagabile ed insostituibile Servizio Sanitario Nazionale.
Giulio Argalia
Segretario Nazionale