
Il report di Giancarlo Caddeo
Le varie riforme sanitarie in Sardegna, con i relativi processi di scorporo e le successive incorporazioni hanno prodotto nel tempo un quadro disomogeneo relativamente al valore medio dei fondi contrattuali della dirigenza e del comparto sanitario ed alle relative premialità.
La situazione di squilibrio, che si protrae da parecchi anni, fotografa un dislivello riferito in particolar modo alle Aziende ospedaliere, ove si verifica un maggior assorbimento di risorse derivanti dagli straordinari e dalle condizioni di lavoro esistenti nelle strutture ad alta complessità.
Un minor grado di sofferenza riguarda le Aziende con prevalenti servizi territoriali dove non vi è reperibilità di turno, straordinario, lavoro notturno, festivi con una routine settimanale riferita alle fasce diurne dal lunedì al venerdì.
Le Organizzazioni Sindacali hanno intercettato il disagio dei Medici del SSR ed hanno incanalato la protesta in assemblee aziendali sia presso la ARNAS Brotzu di Cagliari che presso la AOU Cagliari, che hanno avuto esito della richiesta di impegni da parte delle Direzioni Aziendali e dell’Assessorato.
In data 11 OTTOBRE la Prefettura ha inteso effettuare un’iniziativa di mediazione convocando le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Medica e Sanitaria della ARNAS Brotzu e La Direzione Generale della Sanità. Quest’ultima ha preso l’impegno di risolvere il problema della Perequazione dei fondi della ARNAS Brotzu.
Le Organizzazioni Sindacali nel contempo sollecitano la Direzione Generale dell’Azienda ARNAS per una veloce conclusione della contrattazione integrativa aziendale.
Sino alla sottoscrizione degli accordi Regionali e Aziendali, in dirigenti medici e Sanitari dell’ARNAS manterranno lo stato di agitazione, astenendosi dall’effettuare orario aggiuntivo rispetto a quello contrattualmente dovuto, sia in Azienda sia nelle altre Aziende Sanitarie della Regione.
L’Assessore alla Sanità Armando Bartolazzi ha di conseguenza deciso di porre fine a questa evidente situazione di diseguaglianza avviando un processo di revisione degli attuali requisiti retributivi del personale sanitario, sottolineando che l’Assessorato Regionale alla Sanità sia impegnato da settimane nell’elaborazione di alcuni modelli di riferimento basati sull’applicazione dell’attuale legislazione regionale e nazionale e su alcune esperienze specifiche riferite ad altre regioni italiane,
Ciò al fine di individuare il parametro di perequazione più equo in grado di soddisfare le giuste rivendicazioni.
La stato di agitazione è stato reso noto dai giornali locali , dai quotidiani on line e dalle principali emittenti televisive regionali. In data venerdì 18 OTTOBRE è stabilito in incontro in Assessorato con le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Medica e Sanitaria.