
Il Report a cura di Giulio Argalia
Nel corso del quinto incontro del tavolo di trattativa CCNL 2025-27, è stata ribadita la posizione di FASSID volta a favorire la progressione di carriera dei dirigenti medici e sanitari, sempre più attratti dal settore privato. La FASSID si è dichiarata favorevole all’introduzione di nuovi incarichi sia al terzo anno sia al decimo anno di anzianità, purché tale sviluppo avvenga in modo agevole e il più possibile automatizzato.
È stato tuttavia evidenziato il rischio che l’introduzione di nuove opportunità di incarico possa determinare, di fatto, un appiattimento della competizione meritocratica. Nonostante questa criticità, nell’ambito di un accordo intersindacale con le altre organizzazioni sindacali, si ritiene indispensabile sostenere questa posizione anche in considerazione dei residui ormai consolidati nelle dotazioni disponibili per gli incarichi in diverse aziende.
Riguardo al problema dei fondi residui abbiamo apprezzato l’apertura di ARAN nell’introdurre l’obbligo di informazione da parte delle Aziende nel comunicare il numero delle assunzioni e delle cessioni intervenute nell’anno precedente con indicazione degli importi delle posizioni di ciascun dirigente cessato e di segnalare con cadenza almeno semestrale le voci di utilizzo dei fondi aziendali dell’anno di competenza ed entro il primo trimestre dell’anno le voci di utilizzo a consuntivo dell’anno precedente.
Per quanto riguarda l’indennità di specificità sanitaria, dagli incontri avuti con l’ARAN emerge che, analogamente alle nuove posizioni strutturate, le risorse dovrebbero provenire dal finanziamento messo a disposizione dallo Stato attraverso la legge finanziaria e dalle risorse contrattuali.
Sulle altissime specializzazioni, abbiamo sottolineato come tali incarichi vengano attribuiti con difficoltà. Si ritiene pertanto opportuno valutare l’introduzione di una soglia percentuale massima, ma anche minima, per la loro attribuzione. Tuttavia, emergono perplessità rispetto all’introduzione di una quota minima, poiché essa potrebbe entrare in contrasto con l’autonomia organizzativa delle aziende.
Resta fermo il principio secondo cui le altissime specializzazioni debbano essere maggiormente definite e specificate, soprattutto con riferimento ai profili di responsabilità relativi alla gestione del budget e del personale.
Riprendendo la distinzione operata dall’ARAN tra incarichi professionali e incarichi gestionali, si ritiene importante preservare tale differenziazione: l’altissima specializzazione deve mantenere una funzione prevalentemente professionale. Per questo motivo appare necessario delimitare con chiarezza gli ambiti nei quali possano essere attribuite responsabilità di gestione di budget o personale, normalmente afferenti alle strutture complesse e ai direttori.
Sarà inoltre opportuno sviluppare una riflessione specifica sulle altissime specializzazioni di carattere dipartimentale, con particolare riguardo all’eventuale gestione di budget o personale.
Infine, per quanto attiene alle relazioni sindacali si ribadisce che gli incontri possano essere organizzati in presenza e da remoto.
Tra le prerogative del confronto aziendale è stato inserito il comma che tratta l’eventuale esonerabilità dei turni notturni e di pronta disponibilità del personale che abbia compiuto 62 anni, così come misure di prevenzione dello stress lavoro-correlato e i fenomeni di burn-out.
Si sono puntualizzati i limiti e le prerogative del Confronto regionale, del confronto aziendale (OPI, guardie, pronta disponibilità, tutoraggio, mobilità interna). Si è accennato anche al capitolo della contrattazione integrativa aziendale, che sicuramente sarà approfondito negli incontri successivi.