
Il report di Giulio Argalia sulla seconda giornata di trattative CCNL in Aran
L’incontro in Aran si è concluso ieri nel tardo pomeriggio, in un clima di sostanziale armonia di parte sindacale.
Il confronto si è focalizzato sulla parte economica. Abbiamo da più parti proposto di incrementare la quota fissa (tabellare) e la parte fissa delle posizioni. Questo perché occorre fare in modo che i medici abbiano un vero incremento stipendiale, per quanto ancora insufficiente. Come sappiamo le trattative a livello aziendale sono molto difformi nei territori e i riconoscimenti delle parti variabili delle buste paga sono, appunto, variabili. Nella bozza di testo appare incrementato il fondo di risultato, che abbiamo chiesto di ridurre in favore della parte fissa dello stipendio, per evitare che possa modificarsi a nostro svantaggio l’algoritmo dell’articolo 27, costringendoci a fare più ore per recuperare un compenso dovuto. Più risorse sul tabellare quindi e meno sulle voci accessorie degli stipendi, la cui erogazione non è certa e univoca in tutte le Aziende. Ad ora non diamo previsioni dei reali aumenti che si percepiranno proprio perché le cifre sono ballerine ed oggetto di contrattazione e a noi non piace dare numeri al lotto.
Una nota molto positiva è l’articolo introdotto nella bozza Aran che riguarda la tutela legale dei medici, una vera novità nel contratto. Nei casi di aggressioni subite, le aziende sanitarie dovranno «assumere ogni onere di difesa per tutti i gradi del giudizio, inclusi gli oneri relativi ai consulenti tecnici e alle fasi preliminari», e garantire l’assistenza da parte di un legale, che potrà essere scelto dal diretto interessato. La struttura potrà prevedere la costituzione di parte civile, il supporto psicologico e la copertura del rischio mediante specifica polizza assicurativa o altre analoghe misure. Un meccanismo già applicato nel contratto nazionale degli infermieri che ci difende contro un fenomeno purtroppo sempre più presente nella nostra vita quotidiana.
La fretta di chiudere l’accordo da parte datoriale si intuisce, ma verrà accolta solo in cambio della messa a verbale dell’immediata riapertura delle trattative per il CCNL successivo.
Il prossimo incontro è convocato per il 27 ottobre.
Giulio Argalia
Segretario Nazionale