
Il XIX Congresso Nazionale dell’SNR (Sindacato Nazionale dell’Area Radiologica) nel 70° anno della sua fondazione si è svolto nella città del Santo, ai piedi dei Colli Euganei. Un Congresso vivo che ha ben rappresentato le esigenze dei medici e dei sanitari dell’Area Radiologica, area composta da discipline la cui spiccata velocità di evoluzione non ha pari fra le scienze mediche e che, assieme ai servizi dell’area medica, è cuore e linfa della medicina moderna. Oggi non c’è medicina a zero tecnologia e non c’è (quasi) medicina a zero Radiologia. Questo ha determinato un estremo beneficio per il Paziente con trasformazione di medicina e rapporto medico – Paziente. Gli operatori dell’area radiologica hanno vissuto vertiginosamente le ampie trasformazioni che sono avvenute e tutto indica che ne avverranno di ulteriori, ben più veloci e incisive. Cambiamenti che determineranno effetti difficilmente prevedibili ma che dobbiamo governare sia per poter continuare a rendere fruibile alla società l’evoluzione tecnologica che attraverso il nostro lavoro facciamo atterrare nel mondo reale tutti i giorni e tutte le notti, sia perché la nostra professione giorno dopo giorno aumenta la sua complessità e le sue possibilità di diagnosi e cura. Questo attraverso l’attività radiologica che necessita di leggi speciali da conoscere e applicare per la sicurezza delle cure. Leggi in continua evoluzione in un mondo in cui il cambiamento è una costante e in cui l’introduzione umana di nuove tecnologie è molto veloce, molto più dell’evoluzione legislativa. Ogni giorno prendono forma nuovi elementi che risolvono ma anche creano problematicità di cui, volenti o nolenti, siamo responsabili. Se il pensiero va agli sconvolgimenti avvenuti nei secoli scorsi, soprattutto nel mondo del lavoro, deve far riflettere il nome che si è dato il nuovo Papa facendo apertamente riferimento all’intelligenza artificiale, rerum novarum per eccellenza del XXI secolo. Novità che necessitano di conoscenza, analisi e studio. Noi medici siamo quello che sappiamo e niente più della formazione ci rende efficaci, efficienti, permette di curare al meglio, riduce lo stress, il burnout e le proteste, verbali e non, dei Pazienti.
Nuove cose che necessitano dell’ascolto delle varie componenti dell’area radiologica e dei suoi giovani ma che deve anche ascoltare le esigenze dei Pazienti, cura dei quali ci rende medici. Sappiamo che questo non basterà, sappiamo che la Radiologia necessita di aggiornamenti, anche strutturali, per poter aspirare di poter curare al meglio. Aggiornamento del parco macchine, in parte avvenuto con il PNRR, ma anche delle modalità di lavoro del mondo radiologico. Oggi la Radiologia è chiamata in modo costante e continuativo, h 24 7/7 giorni, a rispondere velocemente e senza interruzioni nelle reali emergenze ma anche in quelle determinate dall’inefficienza organizzativa e del lavoro (alludo ai codici bianchi, Pazienti definiti “non urgenti” e impropriamente afferenti nell’area emergenza urgenza ospedaliera). Oggi la Radiologia è esercitata anche da Medici Radiologi da salotto, lettori di immagini lontani dal Paziente, Radiologi presto sostituti da lettori a più buon mercato o da algoritmi. Oggi la Radiologia vive un carico di lavoro in continuo aumento a cui corrispondono fughe dagli ospedali e dall’Italia, pochi escono dall’ospedale senza un riscontro radiologico, se questa tematica non sarà sufficientemente ed efficacemente attenzionata attraverso la riduzione dell’inappropriatezza e l’intervento sul personale sarà origine di nuove e pesanti problematiche. La Radiologia non è una commodity ma è parte della medicina e svolge un preciso ruolo nella diagnosi e nella terapia. Ruolo non sostituibile che avviene solo con l’adeguata esecuzione degli esami assieme ai TSRM. Non possiamo permetterci di distruggere tutto questo perché quando ci renderemo conto dell’errore compiuto sarà molto oneroso, difficile e forse impossibile ritornare sui nostri passi con enorme danno per i Pazienti. Oggi la Radiologia è il fonendoscopio dei clinici e i radiologi sono i migliori clinici in una disciplina fra la più ampie e tumultuose della medicina. Oggi la Radiologia necessita dell’intelligenza artificiale perché è evidente che abbiamo bisogno di aiuto. Un aiuto che deve avvenire nella semplificazione di una burocrazia inefficiente che ruba risorse e ci fa perdere tempo, aiuto che deve migliorare diagnosi e terapia e gli esiti di cura. Oggi la Radiologia necessita di un rinnovo contrattuale con più attenzione per i servizi, con nuove regole che permettano di curare meglio nell’interesse di tutti superando regole del secolo scorso per “Navigare il Cambiamento, Costruire il Domani”.