
Il Vice segretario regionale Lorenzo Testaverde ci riferisce della riunione dell’intersindacale medica di Azienda USL Toscana Nordovest, convocata dal Prefetto di Livorno per un incontro sul tema della sicurezza degli operatori sanitari.
Il Prefetto, Giancarlo Dionisi, ha illustrato la linea programmatica, che, come principio, vorrebbe evitare la “militarizzazione” delle strutture sanitarie, ricorrendo ad approcci di altro tipo. Tuttavia non si esclude una maggiore attenzione per le sedi più “calde”, essenzialmente i Pronto Soccorso, magari con meccanismi automatici come l’invio di una pattuglia al ricorrere di certe caratteristiche.
FASSID-SNR chiede, diversamente da molte altre sigle, non la “militarizzazione” degli ospedali ma una maggior presenza delle FF.OO. L’ideale sarebbe ripristinare il posto fisso di Polizia almeno nei DEU maggiori (ospedali capoluoghi o hub); Se ciò non fosse possibile è certamente un’ottima idea quella di una “ronda” fissa a sorvegliare i PS nelle condizioni di maggior affollamento e soprattutto durante la notte.
“In merito al decreto antiviolenza in vigore siamo assolutamente favorevoli all’arresto anche in flagranza differita di reato per gli aggressori di personale sanitario; questo sottintende una maggiore videosorveglianza con possibilità di identificare gli aggressori anche in un secondo momento, grazie ai filmati – afferma Testaverde – FASSID SNR ritiene inoltre auspicabile sviluppare campagne di informazione e di sensibilizzazione per la popolazione che ricordino ciò che dovrebbe essere già noto: aggredire un medico equivale ad aggressione a pubblico ufficiale ed oltre che un reato è un comportamento deprecabile per il ruolo che abbiamo, quello di operare per la salute degli altri. Non certo eroi ma nemmeno carne da macello.”