
Oggi presso l’ARAN il secondo incontro di contrattazione plenaria, nel corso del quale sono state portate al tavolo di discussione le principali tematiche inerenti le relazioni sindacali.
Nel corso della mattinata le organizzazioni sindacali hanno avanzato diverse proposte e osservazioni. In primo luogo, è stato evidenziato come la documentazione predisposta dall’Agenzia sia stata trasmessa con ritardo, circostanza che ha inevitabilmente rallentato il confronto. È stato inoltre sottolineato come alcuni tavoli tecnici si siano fermati e, in alcuni casi, non siano stati neppure attivati. Per garantire un avanzamento più rapido ed efficace del percorso negoziale, così come dichiarato negli intenti, è stata pertanto rappresentata la necessità di procedere con un’attivazione parallela e contemporanea dei diversi tavoli di lavoro.
FASSID ha posto particolare attenzione al tema delll’organismo paritetico, evidenziando come, pur essendo previsto un ampliamento delle competenze e delle materie di discussione attribuite a questo organismo, la sua concreta funzionalità risulti oggi non adeguata. Il rischio, secondo la Federazione, è quello di ampliare un contenitore contrattuale che, nei fatti, non viene realmente attivato né valorizzato.
La FASSID si è inoltre collocata, insieme ad altre sigle sindacali, sulla necessità di garantire ampi margini di rappresentanza nelle contrattazioni decentrate aziendali. Non sempre infatti si realizzano percorsi effettivi di confronto, discussione e coinvolgimento delle rappresentanze sindacali, elemento che la Federazione considera imprescindibile per una contrattazione realmente partecipata.
Apprezzamento è stato espresso dalla FASSID rispetto all’ipotesi di prevedere una maggiore informazione sull’utilizzo dei fondi contrattuali, con momenti più frequenti di confronto dedicati alla destinazione delle risorse e al monitoraggio del loro andamento, nella convinzione che trasparenza e partecipazione rappresentino strumenti fondamentali per una gestione equa ed efficace.
Riguardo lo smart working FASSID ha sottolineato la necessità di mettere dei paletti nell’uso indiscriminato, a garanzia della qualità e della sicurezza dei pazienti e degli operatori, ribadendo la necessità della presenza fisica del dirigente Medico e Sanitario sul posto di lavoro.
Pur esprimendo disponibilità e un orientamento positivo verso gli strumenti innovativi proposti, la Federazione ha richiesto un approfondimento puntuale sulle differenti discipline presenti all’interno del sistema sanitario, affinché possano essere definite regole chiare, uniformi e rispettose delle specificità professionali.
FASSID continuerà a partecipare al confronto negoziale con spirito costruttivo, nella convinzione che un contratto moderno debba rafforzare partecipazione, tutele e qualità del lavoro nel Servizio sanitario.
Giulio Argalia, Coordinatore Nazionale FASSID