
Nell’udienza pubblica del 7 maggio, il TAR Trento si è pronunciato sui ricorsi SNR e Cimo Fesmed relativi alle deliberazioni della Provincia autonoma di Trento n. 1401/2025 e n. 1758/2025 in materia di sperimentazione dell’estensione agli infermieri di triage e post triage della richiesta di radiografie per traumi minori.
La Provincia Autonoma di Trento, a seguito delle nostre iniziative di protesta, ha sostituito la prima deliberazione n. 1401/2025 adottando la successiva deliberazione n. 1758/2025.
Il TAR ha ritenuto che la successiva deliberazione provinciale n. 1758/2025 abbia trasformato la “sperimentazione” inizialmente prevista in una proposta programmatoria, subordinata al confronto con i tavoli nazionali e interregionali competenti e priva, allo stato, di immediata operatività e lesività.
Il passaggio centrale delle sentenze è particolarmente significativo: il Collegio afferma espressamente che la sperimentazione originariamente prevista deve considerarsi “abortita” e che “non si darà più corso” alla possibilità per gli infermieri di richiedere autonomamente esami radiologici nei termini previsti dalla prima deliberazione.
“Un primo passo, ma non abbassiamo la guardia”, ha affermato Giulio Argalia, Segretario Nazionale dei radiologi che da sempre invita a vigilare su tutto il territorio nazionale affinché non si creino precedenti pericolosi, al fine di garantire ai cittadini servizi appropriati, sicuri e conformi alla legge.