
Roma, 29 aprile 2026 – A distanza di due mesi dalla firma dell’ultimo contratto si sono riaperte oggi in Aran le trattative per il rinnovo del contratto collettivo, in un clima per ora disteso e collaborativo. Apprezzabile da parte nostra la tempestiva ripresa dei lavori, un segnale importante che ci auguriamo preluda a contratti finalmente allineati al triennio di riferimento. I temi sul tavolo sono molteplici e richiedono attenzione, equilibrio e la capacità di costruire una visione il più possibile condivisa. Tra questi, resta centrale la necessità di garantire condizioni di lavoro che tutelino la qualità della vita di tutti i professionisti del Servizio Sanitario, riconoscendo anche il valore del tempo al di fuori dell’attività lavorativa. Allo stesso modo, non può essere trascurata una riflessione sulle dinamiche economiche attuali, che inevitabilmente incidono sulla sostenibilità e sull’equità delle retribuzioni. Quanto all’atto di indirizzo, Fassid ha già evidenziato la necessità di difendere e potenziare le conquiste normative sull’orario di lavoro, dichiarandosi contraria al lavoro su più sedi che, di pari passo con l’abuso della mobilità d’urgenza, è una delle cause della fuga dei colleghi dal SSN. È emersa la richiesta unanime da parte di tutte le sigle di un reale adeguamento della crescita salariale all’inflazione, ma i nostri fari rimangono puntati sul mancato finanziamento dell’indennità di specificità dei Dirigenti Sanitari, che rimane un’ingiustizia da sanare con un intervento perequativo. Il tema dell’equilibrio tra le diverse figure del sistema sanitario, la necessità di ridurre eventuali disparità economiche e di carriera è per noi fondamentale, Così come riteniamo utile avviare una discussione su istituti e indennità che, pur essendo presenti nel sistema del comparto non sono presenti nella dirigenza. Infine, guardiamo con attenzione anche ad alcune possibili evoluzioni normative, tra cui quelle che potrebbero interessare l’articolo 27, nella consapevolezza che ogni intervento dovrà mantenere al centro la tutela e la qualità della vita professionale dei colleghi.
Il prossimo appuntamento è fissato il 7 maggio e sarà interamente dedicato alla descrizione delle risorse economiche sul tavolo contrattuale.