
Report Giulio Argalia incontro Aran 9 settembre
È ripreso oggi nella sede dell’Aran il confronto per il rinnovo del Ccnl dell’Area Sanità 2025-2027, che interessa i dirigenti medici, veterinari, sanitari e delle professioni sanitarie del Servizio sanitario nazionale.
La riunione di oggi non ha sortito effetti speciali. Si è parlato di progressione delle carriere che nel testo attuale fanno riferimento al raggiungimento dei tre anni di servizio, mentre è stato promesso da parte pubblica che si farà riferimento ai dieci anni nel testo che ci verrà nuovamente sottoposto prima della prossima riunione.
Per quanto riguarda l’articolo 27 sull’orario di lavoro abbiamo nuovamente chiesto un tetto annuale al recupero delle ore lavorate in eccedenza, partendo dall’anno 2025. Questione già affrontata nel periodo pre-estivo, ma che deve ancora essere normata.
Sull’utilizzo dei fondi si è aperto un dibattito perché ad esempio il fondo di risultato potrebbe transitare anche sull’articolo che riguarda le condizioni di lavoro. La normativa sui fondi necessita quindi di ulteriori approfondimenti. Rimane infatti ancora interlocutoria la discussione sia sulla costituzione dei fondi sia sul loro utilizzo e la disputa rimane aperta.
Sul tema della prestazioni aggiuntive abbiamo ribadito la nostra richiesta di applicare la detassazione sia a chi esercita in intramoenia sia in convenzione con altre strutture, per una doverosa omogeneizzazione di trattamento.
Quanto al servizio fuori sede, si è ricordato che l’esclusione debba essere allargata non solo ai medici impegnati negli ospedali di comunità, ma anche a chi presta servizio nelle case di comunità.
Infine si è di nuovo acceso un faro sulla tendenza da parte delle Università di clinicizzare i reparti nelle unità complesse, laddove l’accorpamento dei reparti determini un demansionamento del dirigente, che deve rimanere con lo stesso incarico e la stessa indennità.
Per quanto riguarda la pronta disponibilità la nostra organizzazione chiede che sia prevista non solo notturna e festiva, ma anche prefestiva e diurna per non lasciare scoperti reparti in affanno, organizzati sui cinque giorni lavorativi. Anche su questo il dibattito è aperto.
Insomma ci sembra di poter concludere che la seduta odierna abbia rappresentato un ripasso generale, prima degli esami veri.
Il prossimo 22 settembre Aran presenterà al tavolo con i sindacati una bozza completa del contratto, comprensiva dell’intera parte economica, dalla struttura della retribuzione ai trattamenti accessori. Il testo farà sintesi del lavoro svolto nelle precedenti sessioni negoziali e costituirà la base per valutare se vi siano le condizioni per raggiungere l’accordo sul nuovo contratto.