
Care Colleghe e Colleghi,
siamo convocati in Aran ’il 1° ottobre 2025, alle ore 11, per l’apertura della trattativa sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024 per l’Area della dirigenza sanitaria.
Il rinnovo interessa oltre 130mila dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie.
“La filosofia che guida questa tornata negoziale – ha anticipato ai media il Presidente dell’agenzia per le negoziazioni dei contratti pubblici Antonio Naddeo – è chiara: valorizzare al meglio le risorse disponibili attraverso interventi mirati e di immediato impatto, senza stravolgere l’impianto normativo esistente. Non un limite, ma una strategia per ottenere risultati concreti in tempi rapidi. L’obiettivo prioritario è duplice: migliorare subito le condizioni del personale sanitario e, al tempo stesso, preparare il terreno a una riforma normativa più ampia nel triennio 2025-2027. Mi auguro che questa impostazione sia condivisa da tutte le organizzazioni sindacali per arrivare rapidamente alla firma del contratto”.
Per quanto ci riguarda e come più volte ho espresso nei miei interventi pubblici, accogliamo i buoni propositi di Naddeo con animo aperto e collaborativo, senza irrigidimenti corporativi. E’ chiaro però che SNR, il sindacato di specialità che da sempre difende e tutela gli interessi contrattuali dell’area radiologica, ed è l’unico titolato a farlo, non si piegherà a compromessi e esercizi di stile in trattativa. Se sul serio si vuole invertire la rotta, se sul serio si vogliono operare delle scelte per salvare il Servizio Sanitario Nazionale, il primo banco di prova è il contratto, alla base della professione. Se si vuole davvero affrontare in modo strutturale la crisi del personale sanitario, sempre più evidente nelle corsie ospedaliere e nei servizi territoriali, quelle risorse annunciate dal Ministro della Salute e confermate in due miliardi devono essere calate sui lavoratori attraverso il Contratto Nazionale e i contratti integrativi. Siamo pronti per l’appuntamento del 1° ottobre, ma non vogliamo giocare.
Giulio Argalia
Segretario Nazionale